Faib a Saglia: lo sciopero è “il minimo che si potesse fare”

"La reazione delle tre associazioni (Faib, Fegica e Figisc), con la dichiarazione dello sciopero generale, dopo il voltafaccia ministeriale sugli impegni presi nel protocollo Scajola e dopo che il Ministero ha ignorato tutte le proposte avanzate sia singolarmente dalle tre sigle che in modo unitario, era il minimo che si potesse fare e non è - ad oggi - il punto massimo di protesta". E' questo il commento di Martino Landi, presidente della Faib, sulle recenti dichiarazioni del sottosegretario al Mse, Stefano Saglia, che ha definito "spropositato" lo sciopero previsto dai gestori per metà settembre. "Registriamo che abbiamo perso due anni di lavoro - ha continuato Landi - dalla firma del protocollo d'intesa che avrebbe potuto generare un processo virtuoso di ammodernamento del settore. Siamo invece nel pieno delle problematiche che attanagliano il settore a cominciare dai prezzi e dalle relative polemiche. E oggi registriamo, alla vigilia delle partenze degli italiani, una nuova ondata di rincari".

Maggio 2012
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