"Ancora una tragedia, ancora un collega che perde la vita sul luogo di lavoro. La morte di Angelo Canadesi per mano di un balordo è l'ultima di una serie troppo lunga". E' quanto sottolinea il presidente della Faib-Confesercenti, Martino Landi, evidenziando che "non passa giorno senza dover assistere inermi a fatti malavitosi come questo a danno dei gestori delle stazioni di carburante che, per difendere il proprio incasso ed il proprio lavoro, perdono la vita". "La nostra solidarietà ed il nostro affetto nei confronti della famiglia del collega colpita dalla tragedia è forte quanto la rabbia verso chi in questi ultimi anni non ha ascoltato il nostro grido di allarme. Lo abbiamo lanciato più volte chiedendo provvedimenti in materia di sicurezza a tutela dei gestori. Non sono bastati tanti lutti e tante tragedie per smuovere il Governo e le Istituzioni dall'indifferenza. Non e' bastato tutto questo - conclude Landi - a rendere chiara la gravità del problema ed il rischio che ogni giorno migliaia di gestori corrono aprendo i loro distributori". Anche Assopetroli-Assoenergia si associa all'appello di Faib invocando una maggiore sicurezza e tutela nei confronti dei gestori che "spesso - sottolineano - si trovano esposti senza difesa ai colpi della malavita".










































































































