Il Parlamento deve cambiare le misure del decreto liberalizzazioni che riguardano i carburanti oppure lo sciopero dei benzinai ci sarà. Faib e Fegica tornano a brandire l'arma dello sciopero in occasione dell'audizione in Senato sul decreto liberalizzazioni. Un pacchetto di dieci giorni di stop è stato già approvato a fine gennaio e si tratta solo di fissare le date. Ma Roberto di Vincenzo della Fegica Cisl ha tenuto a sottolineare che “sarebbe uno sciopero non per bloccare le liberalizzazioni me per averle davvero”. Tra le misure chieste dalle due organizzazioni – come noto - ci sono lo stop dell'esclusiva tra gestori e petrolieri che secondo Faib e Fegica “potrebbe portare alla riduzione di 10 cent al litro sulla benzina con risparmi per 4 miliardi di euro complessivi all'anno” per gli automobilisti.










































































































