Faib, Landi: "prezzi carburante dominati dal fisco"
La polemica sui prezzi dei carburanti non accenna ad allentarsi ed approva addirittura in televisione. E' stato il noto programma televisivo della Rai, Uno Mattina, ad ospitare il Presidente della Faib, Martino Landi, il Presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti e il direttore generale dell'Unione petrolifera, Piero De Simone. Una puntata dove, i guru del carburante, hanno passato in rassegna i principali problemi che affliggono il settore e che stanno comportando enormi disagi, soprattutto nelle economie degli italiani che andranno in contro - secondo l'Associazione Consumatori - a dei rincari pari a 171 euro annui.
Sono due, in particolare, i principali gap: la componente fiscale e la rigidità nel listino dei prezzi carburati. "Dove, però - è intervenuto Landi - i gestori non possono incidere e decidere il prezzo finale del carburante. Siamo legati alle compagnie petrolifere e dobbiamo rispettare i prezzi che loro ci impongono". E' anche vero però che l'Italia, rispetto a tutte le altre realtà europee, ha un numero di stazioni di servizio assolutamente superiore. "Basti pensare - ha continuato Landi - che la nostra media è diversa dai paesi europei con 24mila stazioni di servizio". E allora, dov'è la soluzione? Nella riduzione del numero dei gestori? A quanto pare potrebbe essere quella di aprire alla grande distribuzione andando in contro ad un ammodernamento della rete. Tutto il servizio, ondato in onda sul canale Rai, è consultabile su www.faib.it. Intanto la Giunta Faib è stata convocata per domani presso la Confesercenti Nazionale di Via Nazionale a Roma per discutere delle principali questioni del settore in agenda. Nel corso dell'incontro il Presidente svolgerà una relazione sull'andamento delle attività politico sindacale 2009, dalle relazioni industriali alle questioni politiche e istituzionali aperte. L'organismo dirigente affronterà inoltre la proposta Saglia di riassetto rete e del protocollo d'intesa Scajola oltre a fare il punto sull'organizzazione degli sportelli energia e degli strumenti operativi della Faib.
Sono due, in particolare, i principali gap: la componente fiscale e la rigidità nel listino dei prezzi carburati. "Dove, però - è intervenuto Landi - i gestori non possono incidere e decidere il prezzo finale del carburante. Siamo legati alle compagnie petrolifere e dobbiamo rispettare i prezzi che loro ci impongono". E' anche vero però che l'Italia, rispetto a tutte le altre realtà europee, ha un numero di stazioni di servizio assolutamente superiore. "Basti pensare - ha continuato Landi - che la nostra media è diversa dai paesi europei con 24mila stazioni di servizio". E allora, dov'è la soluzione? Nella riduzione del numero dei gestori? A quanto pare potrebbe essere quella di aprire alla grande distribuzione andando in contro ad un ammodernamento della rete. Tutto il servizio, ondato in onda sul canale Rai, è consultabile su www.faib.it. Intanto la Giunta Faib è stata convocata per domani presso la Confesercenti Nazionale di Via Nazionale a Roma per discutere delle principali questioni del settore in agenda. Nel corso dell'incontro il Presidente svolgerà una relazione sull'andamento delle attività politico sindacale 2009, dalle relazioni industriali alle questioni politiche e istituzionali aperte. L'organismo dirigente affronterà inoltre la proposta Saglia di riassetto rete e del protocollo d'intesa Scajola oltre a fare il punto sull'organizzazione degli sportelli energia e degli strumenti operativi della Faib.
Maggio 2012





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