Uno dei metodi per rispettare l'ambiente è anche quello di riciclare la plastica. E quello che ne deriva è uno dei materiali che muove il mondo, il petrolio. L’idea innovativa è venuta ad Akinori Ito, capo di una società giapponese, il quale ha pensato bene di trovare un rimedio all’inquinamento ambientale. Il processo di combustione della plastica nei termovalorizzatori, infatti, è in grado di emettere una grande quantità di emissioni di anidride carbonica, che creano numerosi danni all’ambiente. Un problema per il quale si dovrebbe trovare una soluzione. In soccorso sono arrivati i ricercatori della Purdue University che hanno sviluppato una struttura capace di ripartire il carbone e la biomassa nei reattori, chiamati gassificatori, per trasformarli in carburante sintetico. Uno degli obiettivi principali è quello di essere in grado di produrre una quantità significativa di carburante sintetico per il sistema di trasporto aereo degli Stati Uniti per ridurre la dipendenza italiana dal petrolio. La ricerca è parte del lavoro per sviluppare un sistema per la generazione di grandi quantità di carburante sintetico da rifiuti agricoli, altra biomassa o carbone che sarebbero trasformati in gas, il quale a sua volta verrebbe convertito in carburante liquido.










































































































