Federconsumatori su benzina, “sterilizzare la tassazione applicando l’accisa mobile”

Il costo della benzina in molte zone ha ormai superato la quota di 1,90 euro al litro, raggiungendo livelli mai visti. Quel che è peggio è che tali prezzi stanno salendo ulteriormente, alla luce delle turbolenze a livello internazionale, dal momento che l’Iran ha deciso di sospendere la vendita di petrolio alle compagnie petrolifere francesi e britanniche. La situazione è gravissima, dice Federconsumatori. E gravissimi saranno gli effetti che ne scaturiranno. “Il costo dei carburanti aumenterà non solo sulla spinta del rialzo del petrolio, ma anche per via della tassazione: l’IVA, infatti, agisce automaticamente facendone crescere il prezzo. Già rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – ribadisce la Federazione - i rincari dei carburanti, solo in termini diretti, hanno comportato ricadute di +420 euro per la benzina, e di +480 euro per il gasolio. Aggravi che, in assenza di interventi, peggioreranno nei prossimi giorni, compromettendo ulteriormente la capacità di acquisto delle famiglie. Per questo chiediamo di intervenire immediatamente sterilizzando la tassazione, tra l’altro cresciuta in maniera incredibile nel corso dell’ultimo anno. È necessaria, in tal senso, la realizzazione dell’accisa mobile (un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta). Strumento essenziale, in grado di riequilibrare la tassazione evitando di gravare sempre e solo sulle tasche dei cittadini”.

20/02/2012
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