Si è appena concluso il Sesto Congresso Nazionale di Federconsumatori che ha riconfermato alla guida dell’Associazione Rosario Trefiletti. Proponiamo di seguito un’intervista per capire meglio le nuove linee di intervento che caratterizzeranno l’operato di Federconsumatori da qui ai prossimi anni.
Rosario Trefiletti, è stato riconfermato alla guida di Federconsumatori. Come intende proseguire nel suo ruolo?
Mi auguro di proseguire come ho fatto sino ad ora. Ho lavorato e lavorerò ancora per far diventare l’Associazione sempre più grande, non tanto nel senso del compiacimento, ma come presenza capillare su tutto il territorio italiano per essere sempre più presente nei confronti dei cittadini. Attualmente abbiamo mille sezioni fra tutte le regioni d’Italia. Ma il nostro obiettivo primario è quello, chiaramente, di ampliare ancora di più la nostra presenza sul territorio perché questo significa dare un importante contributo alla risoluzione dei problemi cittadini ma anche potersi affermare come valida forza sociale su tutte le problematiche più importanti. Altro obiettivo fondamentale che, come Associazione, ci siamo posti di poter raggiungere, è di riuscire a fare lo stesso lavoro anche in Europa perché, a livello europeo, è un dato di fatto, mancano Associazioni con tal nome in grado di intervenire sulle varie direttive a partire, ovviamente, dalla “class action”.
Quanti contatti riceve l’Associazione annualmente? E quali sono i campi di intervento?
E’ un dato clamoroso quello che, annualmente, smistiamo all’interno di Federconsumatori. Parliamo di circa 4mila contatti all’anno tra mail, visite al sito, contatti diretti. E i temi sono i più disparati: si va dalla sanità, alle tariffe, dalle bollette pazze alle multe. Il nostro campo d’azione è vastissimo, sintomo che, purtroppo, i cittadini, continuano ancora ed essere raggirati. Ovviamente il nostro capillare lavoro è quello di arrivare, passo dopo passo, a diminuire i nostri contatti perché questo significherebbe che gli interessi dei cittadini sono salvaguardati.
Si è appena concluso il sesto Congresso Nazionale di Federconsumatori, ce ne vorrebbe parlare?
E’ stato indubbiamente un importante momento di dibattito, di arricchimento culturale e di confronto, decisivo per definire le linee e le modalità di intervento che caratterizzeranno l’operato della nostra Associazione nei prossimi anni. Un importante appuntamento, che ha visto il contributo di illustri ospiti, tra i quali il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani, il Presidente della Coldiretti Sergio Marini, il Presidente della Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il Presidente della VI Commissione Permanete Finanze e Tesoro del Senato Mario Baldassarri, il Presidente di Adusbef Elio Lannutti ed il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Roberto Natale.
Quali saranno, quindi, anche alla luce del Congresso, le prossime sfide di Federconsumatori?
Mi riallaccio alla domanda di prima: presenza capillare su tutto il territorio italiano ed ingresso nelle dinamiche europee. Queste due sfide, chiaramente, dovranno essere accompagnate dai nostri valori fondanti quali valori solidarietà, rispetto regole, un occhio privilegiato a famiglie meno abbienti.
Parliamo di carburanti. Domani ci sarà il nuovo tavolo petrolifero al Mse: secondo l’Antitrust l’accordo con i gestori peggiora la riforma della distribuzione dei carburanti aprendo sul vincolo di esclusiva. Lei cosa ne pensa? Cosa spera possa uscire da questo incontro?
Ci sono tante questioni disattese su cui più volte abbiamo fatto sentire la nostra voce. Innanzitutto il protocollo che abbiamo siglato con il Mse ancora non ha dato frutti importanti. E per frutti intendiamo: l’istituzione di una commissione istituzionale sulla doppia velocità dei prezzi benzina; la razionalizzazione della rete dei carburanti con la possibilità di apertura delle pompe bianche, alla grande distribuzione così da avere una maggiore competitività. Terzo punto: prezzi bloccati in ascesa settimanali. Quarto punto: quando ci sono momenti di crisi con il prezzo del petrolio al massimo, prevedere un immissione dell’accisa mobile anziché quella fissa. Mi auguro che, al tavolo di domani, si dicano delle cose coerenti a tutto questo ma soprattutto che si tenga fede al protocollo convenuto. Sicuramente chiederò di conoscere i tempi a questi quattro punti.










































































































