“Facciamo un appello al Governo e al Parlamento affinché alle due questioni che attengono i servizi fondamentali per i cittadini, trasporto pubblico locale e sanità, si trovi modo di dare risposta. Continueremo a lavorare perché vogliamo poter assicurare il trasporto ai cittadini, questa questione altrimenti potrebbe portare a grandi tensioni”. Si è espresso con queste parole il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Quello che, in buona sostanza, chiedono le regioni, come hanno spiegato Errani e il coordinatore degli assessori regionali al bilancio, Romano Colozzi, che gli sia consentita la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale, ovvero che venga assicurata loro una quota dell'accisa sui carburanti e non più dei trasferimenti dallo Stato. Questa fiscalizzazione la prevedeva la Finanziara del 2008, ma l'ultima manovra ha abrogato questa norma e le regioni ne chiedono il ripristino. Complessivamente il valore del trasporto pubblico locale è pari a 1 miliardo e 200 milioni. “Si potrebbero così liberare i 425 milioni di euro – ha spiegato Errani - messi per gli investimenti su ferro e per lo stesso tpl e garantiremmo il servizio ai cittadini”. “La richiesta delle regioni è strutturale - ha aggiunto Colozzi - secondo il quale è necessario però che la risposta sia compatibile con il patto di stabilità. Per Colozzi, infine, le richieste delle regioni sono ottenibili solo nel decreto di stabilità: lo scorso anno, ha ricordato, il Quirinale aveva invitato a non utilizzare il mille proroghe per inserirvi norme a valenza finanziaria”.










































































































