Da cinque giorni i gestori carburanti delle pompe Total in Francia hanno incrociato le braccia in segno di protesta contro la chiusura della raffineria di Dunkerque, nel nord del Pese. Il Governo francese è intervenuto impegnandosi a prevenire un calo dei rifornimenti di petrolio. Il ministro dell'Industria francese, Christian Estrosi ha affermato che il Governo prenderebbe le disposizioni necessarie "per evitare che la Francia rimanesse bloccata" auspicando inoltre una repentina ripresa delle trattative tra i vertici del gruppo e i sindacati interrotte domenica a causa della decisione del sindacato francese, la Cgt, di indurire lo sciopero. L'Unione francese delle industrie petrolifere venerdì scorso ha stimato che le riserve rimanenti equivalgono a 10-20 giorni. In Francia ci sono 12 raffinerie che appartengono a Total, Esso, Petroplus, LyondellBasell e Ineos dove vengono trattate 98,1 milioni di tonnellate di petrolio lordo l'anno. Il gruppo petrolifero francese ne possiede sei per un totale di 52,9 milioni di tonnellate l'anno (Gonfreville 16,4; Donges 11,5; Flandres 6,7; Provence 7,7; Feyzin 5,7; Grandpuits 4,9). Esso ne possiede due per un totale di 18 mln di tonnellate l'anno (Port Jerome-Gravenchon 11,8; Fos sur Mer 6,2), Petroplus due per un totale di 11 mln di tonnellate l'anno (Petit Couronne 7 e Reichstett 4). Lyondellbasell possiede quella di Berra (6,3 mln di tonnellate l'anno) e Ineos quella di Lavera (9,9 mln di tonnellate l'anno).










































































































