In Italia la produzione di olio e gas è diminuita di oltre 6milioni di barili di olio equivalente arrivando a 11,2 milioni di barili (rispetto ai 17,1 milioni di olio equivalente del 2002). E' la fotografia scattata da Assomineraria secondo cui, nel 2010, gli investimenti nel settore ammonteranno a 544 milioni di euro, 255 dei quali però per la chiusura di giacimenti e pozzi. Mentre, secondo Gulf publishing company nel 2010 si avvertirà un'inversione di tendenza con un numero crescente di pozzi petroliferi previsti in molte aree del globo (quasi 43 mila nel Nord America). Fuori dagli Usa, l'attività di perforazione è attesa in crescita del 6,9% con 49.915 pozzi previsti mentre quelle offshore del 4,6%. Stabili, invece, le attività di perforazione in Europa con un aumento del 5% in Inghilterra e un netto calo (-18%) atteso in Norvegia (-18%). Viste in crescita del 5,7% le perforazioni di pozzi nei paesi dell'ex Unione Sovietica e del 9,5% quelle nel continente africano. Atteso un +4,2% delle attività di perforazione in Medio Oriente.










































































































