Gas: avvio Nabucco slitta a 2012, Putin lo boccia
Il progetto relativo al gasdotto Nabucco subisce una brutta battuta d'arresto perché il premier russo Putin lo ha bocciato. I lavori per la costruzione del Nabucco, il gasdotto per ridurre la dipendenza dalle forniture russe e appoggiato anche dagli Usa, slittano infatti al 2012 per problematiche relative alle forniture di gas. "La costruzione inizierà nel 2012", ha ammesso a Bruxelles l'amministratore delegato del progetto Reinhard Mitschek, specificando che "l'operatività del gasdotto inizierà nel 2015". L'ex presidente russo si è detto "scettico" sul progetto Nabucco, che sulla carta dovrebbe portare il gas dell'Asia Centrale del Caspio fino a Vienna attraversando la Turchia e regioni altamente instabili. Soprattutto, a differenza di Suouth Stream e del gemello settentrionale North Stream, Nabucco non ha ancora raccolto forniture di gas sicure. Putin ha infatti ricordato che l'Iran, tra i fornitori del Nabucco, è in ritardo nello sfruttamento dei suoi giacimenti; l'Azerbaijan ha riserve limitate e già vincolate con la Russia mentre il Turkmenistan sta optando un gasdotto alternativo per rifornire la Cina "tutto questo pone un grande interrogativo sulla fattibilità del progetto Nabucco". Il tutto a poche ore dalla nota diramata dal consorzio Nabucco in cui si parla di un possibile contributo fino a 4 miliardi di euro al progetto da parte di Bei (2 mld), Bers - Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (1,2 mld) e della Ifc - International Finance Corporation della Banca Mondiale (800 mln), le ultime due attraverso un prestito sindacato con banche commerciali. Mentre dall'Ue potrebbero venire altri 200 mln.
Maggio 2012
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