Gas: Scaroni, rendere più flessibili contratti a lungo termine
I contratti di gas a lungo termine dovranno essere più flessibili "in termini di prezzo, volumi e clausole 'take or pay'" alla luce della "trasformazione" del mercato nell'ultimo anno e mezzo. E' quanto ha sottolineato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, intervenendo a Roma al "Libyan Gas Forum".
"I consumi di gas - ha spiegato - nell'ultimo periodo sono crollati come i prezzi sul mercato spot, la stessa cosa non è successa per i contratti di lungo termine, quelli con cui si approvvigiona l'Europa".
Secondo Scaroni "il gas naturale avrà sempre più importanza nel nostro futuro energetico. Questo è uno dei punti centrali della strategia di Eni.
Ma per essere pronti per il futuro è necessario capire cosa sta cambiando e quali sono le tendenze".
Nell'ultimo anno e mezzo, ha ricordato Scaroni, "il mercato del gas ha subito una profonda trasformazione. I consumi globali sono crollati a causa della recessione, mentre la rivoluzione prodotta dallo shale gas negli Usa ha liberato molta offerta di Lng (gas naturale liquefatto, ndr) per il resto del mondo". "La domanda bassa e l'offerta crescente hanno colpito i prezzi 'spot' del gas che sono crollati a 5 dollari per Mmbtu (milion british thermal units) rispetto agli 11 dollari della media del 2008", ha spiegato l'ad.
Per questo motivo quindi, ha concluso Scaroni, "è necessario dotare i contratti a lungo termine, che continuano a essere il pilastro della sicurezza europea, di un certo grado di flessibilità in termini di prezzi, volumi e clausole 'take or pay'. Contratti di fornitura a lungo termine flessibili sono una formula vantaggiosa per tutti: per i fornitori, per le aziende e per i consumatori".
Maggio 2012
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