Gazprom in trattativa con la Romania per partecipazione al South Stream
E' imminente l'avvicendamento della Romania al progetto South Stream. Tanto che il ministro romeno dell'Economia, Commercio ed Ambiente d'Affari, Adriean Videanu, ha già trasmesso alla parte russa i documenti richiesti per la realizzazione dello studio di fattibilità necessario per la costruzione del gasdotto.
I risultati di tale studio, unitamente ad un'offerta da parte del Gazprom riguardante la partecipazione della Romania a tale progetto, saranno discussi durante la prossima visita a Bucarest del presidente di Gazprom, Aleksei Miller, ad agosto prossimo.
Il progetto South Stream, in cui i principali investitori sono il gruppo russo Gazprom e l'Eni, ha come scopo principale la costruzione di un gasdotto per il trasporto del gas naturale dall'Asia Centrale (dalle regioni di Sud della Russia, da Kazakhstan e Turkmenistan) fino all'Europa, passando per il Mar Nero fino alla Bulgaria. Dalla Bulgaria il gasdotto sarà diviso in due parti, una per il trasporto del gas fino in Serbia ed Austria (Europa Centrale), ed un'altra per il trasporto del gas fino in Grecia ed Italia (Europa del Sud).
Il South Stream ha un costo di costruzione tra i 10 ed i 15 miliardi di euro e prevede il trasporto di una quantità iniziale di 31 miliardi metri cubi di gas all'anno, con possibilità di crescita della capacità annuale fino a 63 miliardi di metri cubi. Il gasdotto avrà una lunghezza di 900 chilometri e l'inizio della fornitura del gas è previsto per il 2015 (inizialmente si prevedeva il 2013).
Maggio 2012
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