Il colosso russo Gazprom annuncia una caduta dell'utile netto del 36% nei primi nove mesi del 2009, legata all'aumento delle spese operative pari al 16% (legata all'aumento dei prezzi del gas acquistato in Asia Centrale). Il suo utile netto si attesta così a 479,3 miliardi di rubli, con una diminuzione dei ricavi (tra gennaio-settembre) del 7,1% a 2.410 miliardi di rubli, 56,8 miliardi di euro, a causa del calo delle vendite di gas, meno 2%, e delle vendite di benzina e gas condensato, meno 36%. Il volume di gas venduto in Europa è sceso dell'11%, un calo compensato però in parte dall'aumento delle tariffe del 5%. Le vendite verso i paesi ex Urss si sono dimezzate, ma i prezzi sono saliti dell'87%. Nel corso dei nove mesi presi a riferimento, inoltre, l'indebitamento di Gazprom è cresciuto del 44% a 1.469 miliardi di rubli (34,6 miliardi di euro). Nel terzo trimestre l'utile netto è invece aumentato del 32,6% rispetto a un anno prima, nonostante un calo delle vendite dell'8,1%.














































































































