Gdf-Suez, uno dei maggiori gruppi francesi nel settore dell'energia, è interessato ad acquistare alcune attività tedesche messe in vendita da Exxon Mobil e da Shell. Per buona parte si tratterebbe soprattutto di depositi di gas per un miliardo di euro. L'operazione, però sarebbero in forte competizione con alcune controllate di Deutsche Bank (società che investono in infrastrutture), con la britannica Prudential e con la connazionale Axa. I vertici di Suez, dalla loro, non hanno voluto né confermare né smentire l'indiscrezione apparsa sul quotidiano Le Figarò. Le attività, la cui vendita era stata decisa a giugno (Ubs è l'advisor), fanno capo a Bep, una joint venture tra Exxon e Shell. Mentre parecchie compagnie petrolifere stanno vendendo alcune loro controllate per concentrarsi nella produzione, i depositi di gas possono risultare interessanti, dal momento che le tariffe in Germania non sono ancora regolamentate. Suez ha in corso una campagna acquisti dal valore di 10 miliardi. La società è riuscita, per ora, ad assicurarsi il controllo di International Power, ma ha fallito nel tentativo di acquistare l'utility polacca Energa. Tuttavia è ancora in corsa per Enea, il terzo produttore polacco di energia elettrica. Se andasse in porto l'affare tedesco, Suez riuscirebbe ad aumentare la sua capacità nei depositi di gas fino a 1,5 miliardi di metri cubi, visto che le attività di Bep ammontano a circa 900 miliardi di metri cubi.














































































































