Hera archivia il 2009 con risultati in crescita e stacca una cedola da otto centesimi. I ricavi salgono del 13%, portandosi a 4,204 miliardi di euro nel 2009, rispetto ai 3,716 del 2008. In aumento anche il margine operativo lordo, +7,4% rispetto all'anno precedente (da 528,3 milioni di euro a 567,3 milioni). Un incremento, spiega la multiutlity emiliano-romagnola in una nota, supportato dai buoni risultati nelle attività della distribuzione e vendita gas, dal contributo dei nuovi impianti attraverso la riorganizzazione delle attività territoriali e di gestione clienti. In generale, la buona performance del gruppo è legata al balzo registrato dall'area dell'energia elettrica: con un incremento del 39% dei volumi venduti ai clienti finali (50.000), Hera conferma il percorso di crescita mantenuto fin dalla sua costituzione, "anche a fronte della generalizzata contrazione della domanda".
"In ogni caso, la gestione dei rifiuti e le attività legate all'area Ambiente continuano ad essere quelle che danno il maggior contributo (33%) al margine operativo lordo (Mol) della società: in questo settore l'esercizio 2009 si chiude con un mol a 187,3 milioni di euro, rispetto a 186,3 milioni dell'esercizio precedente, in virtù - spiega Hera - della stabilità complessiva dei volumi gestiti (5,1 milioni di tonnellate), a cui ha contribuito la contrazione dei rifiuti speciali (-7,3%), sensibilmente attenuatasi nel secondo semestre, e la crescita dei rifiuti urbani.
L'attività ha peraltro beneficiato anche della crescita del 19% dell'energia elettrica prodotta, grazie al pieno funzionamento degli impianti di Forlì e Ferrara e all'avvio dell'unità di Modena. Hera, dunque, si conferma nel settore come "la più rilevante realtà integrata a livello nazionale", con una dotazione di 77 impianti di trattamento e smaltimento per i rifiuti urbani e speciali. Primato al quale si affianca anche quello della raccolta differenziata, con una percentuale salita al 44,8% dal 42% dell'anno precedente. Cresce rispetto al 2008 anche il peso dell'area Gas, che ha contribuito per il 31% al margine operativo lordo (174,4 milioni di euro, +21,3% rispetto all'esercizio precedente), grazie ai maggiori volumi intermediati con l'attività di trading (+333,1 milioni di metricubi), all'adeguamento delle tariffe di distribuzione, nonché del contributo connesso all'acquisizione di reti di distribuzione gas e teleriscaldamento. Per quanto concerne l'area Ciclo Idrico, il cui apporto alla marginalità è pari al 23%, Hera evidenzia un miglioramento dei risultati rispetto all'anno precedente, con una chiusura dell'esercizio a 131,4 milioni di euro rispetto a 130,2 milioni del 2008.
Il consiglio di amministrazione della multiservizi, che oggi ha approvato all'unanimità il bilancio 2009, ha ripercorso anche gli investimenti fatti nel corso dell'anno, in linea con lo sviluppo del piano industriale: 391,5 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti, dal momento che alcuni dei grandi impianti progettati negli scorsi anni sono stati via via portati a termine. Il 2009 è stato inoltre caratterizzato da alcune operazioni: la più rilevante è l'acquisizione del 25% di Aimag, utility presente nella Provincia di Modena con oltre 100.000 clienti.














































































































