Il 23 aprile al Cdm il decreto su liberalizzazione del gas
E' l'ora del decreto sul gas. Venerdì 23 aprile è infatti la data fissata per l'approvazione del Consiglio dei Ministri a cui seguirà la consultazione con il Parlamento (che dura sessanta giorni). E' l'iter tracciato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia per l'approvazione del decreto legislativo sulla liberalizzazione del gas. La misura è pensata soprattutto per quelli che hanno un'intensa attività di consumo di gas e, per questo, hanno necessità di abbassare  i costi secondo meccanismi di mercato. Tale obiettivo, secondo il sottosegretario, potrà essere raggiunto attraverso un accesso flessibile agli stoccaggi, cosa tra l'altro espressamente richiesta dalle aziende stesse.  Il senatore Pd Filippo Bubbico riconosce in Eni un "campione nazionale di cui siamo orgogliosi", ma che "deve restituire i benefici ai consumatori industriali e civili". Antonio Costato, invece, vicepresidente di Confindustria con delega per il Federalismo, le autonomie e la semplificazione, chiede di "accelerare la liberalizzazione per favorire ripresa e sviluppo delle imprese manifatturiere italiane e garantire competitività sul piano internazionale".
Con la cosiddetta "gas relaese", il governo si è proposto di ridefinire i tetti antitrust nella misura del 60% del gas offerto nel mercato italiano da un singolo operatore. Una volta "reso più flessibile il sistema gas - detta la linea Costato - bisognerà procedere rapidamente all'avvio delle concrete misure per lo sviluppo di un mercato che sia in grado di trasferire dei benefici anche ai consumatori finali industriali e alla media e piccola impresa".
Maggio 2012
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