Negli ultimi tempi se ne è parlato molto, l'argomento è stato al centro di ampi dibattiti. Infatti la loro facilità di coltivazione, rende le alghe una soluzione ottimale per produrre carburanti ecologici, meno dannosi rispetto ai più tradizionali combustibili fossili. Proprio per questo motivo la U.S. Navy, la marina militare americana, ha deciso di rifornirsi di 150 mila galloni di olio combustibile derivante dalle alghe ponendosi come obiettivo quello di arrivare ad utilizzare il 50% del combustibile che utilizza derivante da fonti rinnovabili. La stessa società con cui la marina militare ha stipulato il contratto per la fornitura del combustibile, ha perfezionato un metodo in grado di produrre l'olio evitando l'utilizzo di energia per convertire il distillato in combustibile. La decisione di passare all'uso di un combustibile “ecologico” è derivata anche dalla necessità, da parte della marina, di contribuire al miglioramento delle condizioni di salute del pianeta, considerando che una delle voci che più pesano sul bilancio del ministero della difesa è il trasporto di combustibile (assieme ad altri fonti energetiche) nelle zone dove sono presenti i militari americani.














































































































