Il Gpl: energia pulita, versatile e sicura penalizzata dalle politiche fiscali
Per le auto a gas, nel 2010, lo Stato chiude i rubinetti agli incentivi e gli italiani tornano al diesel. "Così si penalizza un settore che rappresenta una soluzione disponibile, pronta e immediata per i problemi ambientali". Così ha commentato Antonio Fedele, Presidente dell'Assogasliquidi, l'associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del Gpl.
Stando ai dati, però, più che lusinghieri sarebbero i risultati 2009 tanto che le immatricolazioni delle auto a GPL hanno registrato una crescita del 357%. Ed è anche grazie a questo risultato che il mercato dell'automobile ha evitato un tracollo.
Oggi, invece, in assenza di incentivi, il GPL arretra (-35% sul mese) e il diesel riprende quota. Ma il Gpl è stato penalizzato anche sul fronte della combustione. Infatti l'agevolazione fiscale che, fin dal 2001, era prevista per alcuni cittadini delle zone montane non è stata rinnovata nel 2010.
"Occorre che il GPL venga ricollocato per quello che è - ha continuato Fedele - una risorsa energetica fondamentale che può fare davvero molto per la salvaguardia dell'ambiente e per il pieno soddisfacimento delle esigenze del cittadino situato in zone disagiate".
Maggio 2012









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