Il made in Italy vola in Brasile con il distretto del motociclo
Il marchio "Italia" vola in Brasile con il progetto del distretto motociclistico italiano di Manaus. "Per cogliere gli allettanti incentivi fiscali offerti dalla zona franca di Manaus, in Amazzonia, le imprese italiane potranno produrre in patria fino al 40% del contenuto di ogni moto". Lo ha riferito il vice ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso che ha firmato l'accordo con il ministro brasiliano Ivan Joao Guimaraes Ramalo. La riunione del comitato di monitoraggio bilaterale con il "lancio" del distretto italiano di Manaus svoltasi a Roma è il primo atto che segue le indicazioni programmatiche del Piano d'azione finalizzato al Partenariato Strategico tra i due Paesi, firmato a Washington lo scorso 12 aprile dal Presidente del Consiglio Berlusconi e dal Presidente della Repubblica Federativa del Brasile Lula da Silva, che prevede la stipula di accordi per le imprese italiane valutabili tra i 10 e i 20 miliardi di euro nei prossimi cinque anni nelle infrastrutture, difesa, energia, turismo e cultura. Nel 2009 l'export dell'Italia in Brasile ha registrato una contrazione meno accentuata del calo che invece ha subito l'import. Il 2009 si è chiuso con un saldo in attivo di 295 milioni di euro. Anche gennaio 2010 si è chiuso con un attivo di 3 milioni di euro a fronte di un deficit di 108 milioni di gennaio 2009. Nello stesso mese il nostro export è cresciuto, su base tendenziale, del 37,3% mentre l'import è diminuito del 22,3%.
Maggio 2012
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