L’auto si conferma il mezzo preferito dagli italiani, ma il 47,5% di loro chiede una nuova fase di incentivi economici. Il quadro emerge dal diciottesimo rapporto Aci-Censis “Automobile 2010” presentato nei giorni scorsi a Roma dall’Automobile Club d’Italia, dal presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, e dal presidente della fondazione Censis, Giuseppe de Rita. “Per rivitalizzare il mercato dell’auto dando un nuovo impulso al processo di ottimizzazione del parco circolante - come ha spiegato il presidente dell’Aci - il 47,5% delle famiglie chiede una nuova fase di incentivi per la sostituzione del proprio veicolo, a dispetto delle contrarietà finora espresse dai maggiori decisori pubblici e privati della filiera automobilistica”. Nelle condizioni attuali, infatti, meno del 4% degli italiani si dichiara disposto a comprare una vettura nel 2011 e si tratta di un dato preoccupante. Il mercato dell'auto è già in difficoltà e se quest'anno si chiuderà con 1.960.000 unità immatricolate (come previsto dall'Unrae), nel 2011 si dovrebbero immatricolare ancora meno auto: 1.850.000 in base alle ultime previsioni. Le famiglie però sono costrette, allo stato attuale, a ridurre la spesa per la gestione della vettura. Basti pensare che per gli spostamenti più brevi - soprattutto in ambito urbano - non si rinuncia all’auto, mentre per le lunghe percorrenze si predilige il mezzo pubblico (-3% rispetto al 2009, per un totale di 3.191 euro). Colpa del costo della benzina, ritenuto troppo alto e quindi, anche se gli italiani si confermano un popolo di automobilisti, si trovano costretti dalla congiuntura economica a guidare il meno possibile.














































































































