Incidente British Petroleum, convocate Eni ed Edison

Il "gravissimo incidente" occorso alla British Petroleum durante operazioni di completamento di pozzi petroliferi in acque profonde del Golfo del Messico, a 30 miglia dalla costa della Louisiana, ha destato un vivo allarme anche in Italia. Il Ministro Claudio Scajola ha dato disposizioni alla Direzione Generale per le Risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo economico di avviare le seguenti misure operative:

- convocazione, per il 5 maggio alle 10 degli operatori petroliferi offshore (Eni ed Edison) per essere sentiti in merito ai sistemi di sicurezza ed emergenza sulle 115 piattaforme presenti nei mari italiani, quasi tutte che producono gas, comunque regolarmente controllate dagli uffici tecnici del Ministero;

- convocazione per il 5 maggio alle 15, della Commissione tecnica per gli idrocarburi e le risorse minerarie, per la  costituzione di un gruppo di lavoro con il compito di acquisire informazioni sulle cause e circostanze dell'incidente alla British Petroleum;

- sospensione di ogni eventuale nuova autorizzazione alla perforazione di nuovi pozzi di ricerca di petrolio in mare fino alla conclusione degli accertamenti della commissione;

- sopralluoghi nei giorni 6 e 7 maggio presso i 3 soli impianti di produzione di petrolio operanti nei mari italiani per una verifica straordinaria dell'efficienza e della funzionalità dei sistemi di sicurezza e dei piani di emergenza previsti, regolarmente e frequentemente controllati dagli uffici tecnici del Ministero, dalle Capitanerie di Porto e dai vigili del fuoco.

Maggio 2012
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