Tra il 2008 e il 2009 gli indicatori di base dei consumi di mobilità hanno segnato un -2,1% nel numero di spostamenti e un -8,2% in termini di distanze percorse. Lo ha rilevato il "Rapporto 2010 sulla mobilità in Italia" di Isfort, l'Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti. Dallo studio è emerso un calo generale della mobilità urbana e la conferma della preferenza degli italiani ad utilizzare l'automobile. Infatti nel 2009 gli spostamenti urbani in auto sono cresciuti del +4,1%, mentre quelli in motociclo e ciclomotore sono invece diminuiti del -3,1%. E' crollo invece per il trasporto pubblico urbano (-5,4% dei passeggeri). Secondo il direttore dell'Isfort Carlo Carminucci tale tendenza può essere spiegata dalla diminuzione del prezzo medio dei carburanti e dall'uso degli incentivi. "In sostanza - sottolinea il Rapporto - la battuta di arresto del trasporto pubblico nelle grandi aree urbane si riflette nelle circoscrizioni territoriali maggiormente connotate dai poli metropolitani, ovvero il nord-ovest (Milano, Torino, Genova) e il centro (Roma, Firenze). Nelle regioni meridionali, invece, il trasporto collettivo recupera qualche posizione, anche nelle grandi città. Per il direttore dell'Isfort, Carlo Carminucci si tratterebbe di un segnale positivo anche se il divario con il resto del paese è ancora enorme.














































































































