Presenterà a Governo e Parlamento un pacchetto di proposte di intervento idoneo ad aprire la strada ad un significativo ribasso delle tariffe Rc auto. E’ quanto ha annunciato l'Isvap (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni provate e di interesse collettivo) al termine dell'incontro con i rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori. “L'incontro - si legge in una nota - che ha avuto ad oggetto le criticità del settore Rc auto, segue l'analoga iniziativa assunta di recente con le maggiori compagnie di assicurazioni e si inquadra nel processo di consultazione con le parti avviato dalla autorità”. All'incontro, definito "proficuo" dai partecipanti, erano presenti gli esponenti di Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Lega Consumatori. Le associazioni si sono riservate di far pervenire all'Isvap, ciascuno per la sua parte, un memorandum. Autorità e associazioni hanno convenuto sull’opportunità di aprire, al di là dell'iniziativa di ieri, un tavolo organico di confronto tecnico comune su temi specifici di volta in volta individuati. “La stabilità delle imprese - ha dichiarato Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - fattore determinante per avere un mercato libero, equo ed efficiente, non può passare attraverso il semplice aumento delle tariffe Rc auto. Politiche assuntive, tariffarie, liquidative, debbono realizzarsi attraverso un percorso che rispetti l'obbligatorietà e la sostenibilità della polizza per entrambi i soggetti (consumatore-impresa)”. Adiconsum ha annunciato inoltre che “rispetto alla discriminazione in atto in alcune aree del paese nel contrarre la polizza Rc auto che nel nostro paese è obbligatoria per legge, l'Isvap aprirà un'istruttoria sul metodo di anteselezione adottato da Ina-Assitalia nelle regioni Campania, Puglia e Calabria”. Adiconsum rispetto a quella che sembra essere una vera e propria “pulizia geografica” annuncia un esposto anche all'Autorità garante della concorrenza e del mercato ed una lettera aperta ai presidenti delle regioni oggi oggetto di discriminazione.














































































































