Italia e Serbia, è accordo per realizzazione impianti idroelettrici

Italia e Serbia si stringono la mano per la realizzazione di impianti idroelettrici nel paese balcanico.
In particolare, nell'ambito della missione italiana a Belgrado, guidata dal ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, la Seci (gruppo Maccaferri) e la società serba Elektropriveda Srbije (Eps), hanno firmato un protocollo di intesa per la costituzione di una società che realizzerà dieci impianti idroelettrici sul fiume Ibar per una potenza complessiva installata di 103 mw e un investimento di 283,5 milioni di euro. Al progetto è interessata anche la Simest, guidata a Belgrado dall'amministratore delegato, Massimo D'Aiuto, che ha espresso interesse a entrare nel capitale della società e a finanziare il progetto. Serbia, Italia e Repubblica Srpska hanno poi firmato una dichiarazione congiunta per l'avvio degli studi di fattibilità degli impianti sulla Drina Media, della potenza installata di 365 mw e il costo stimato di 648 milioni di euro. "L'accordo - ha spiegato Scajola - è importante perché consentirà all'Italia di importare energia verde bilanciando le emissione e quindi contribuendo al rispetto del protocollo di Kyoto". L'energia prodotta in Serbia, infatti, potrà essere importata in Italia attraverso le nuove interconnessioni tra Serbia e Montenegro e tra Montenegro e Italia in corso di studio e realizzazione da parte di Terna.

Maggio 2012
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