Italpetroli, la famiglia Sensi attacca Unicredit su interessi
La famiglia Sensi, che detiene il pacchetto di maggioranza di Italpetroli, controllante dell'As Roma, è passata al contrattacco di Unicredit, accusando la banca di anatocismo, ossia di calcolare gli interessi sugli interessi. Secondo Rosella Sensi, per effetto di questo meccanismo il debito di Italpetroli, pari a 325 milioni, sarebbe lievitato di circa 70-80 milioni, con un'alterazione della posizione reddituale del gruppo che, in base ai calcoli al 30 novembre 2008, accuserebbe una perdita di 33 milioni. Secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Messaggero", la contestazione di Rosella Sensi avrebbe provocato la reazione di Unicredit, socio al 49% della holding. La questione sarebbe stata oggetto di un una discussione tra gli avvocati dei Sensi e quelli della banca. L'assemblea si sarebbe chiusa con un nulla di fatto. Sarà il collegio sindacale ora a dover valutare la fondatezza delle contestazioni della famiglia Sensi.
Maggio 2012
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