L’Aftermarket in Italia: tendenze di mercato alla vigilia del rinnovo della Ber

La crescente complessità degli autoveicoli e la loro evoluzione in chiave ecologica rende necessaria la costruzione di reti  di assistenza adeguate, dunque la presenza di figure sempre più specializzate nel settore Aftermarket. "E' fondamentale - spiega l'Osservatorio Autopromotec - che alle nuove dotazioni tecnologiche degli autoveicoli si accompagni un corrispondente aggiornamento delle competenze degli operatori del post-vendita, per fornire all'utente finale una consulenza tecnica adeguata. Lo stesso settore aftermarket, sull'onda  di questo trend, potrà, quindi, farsi promotore di tecnologie e soluzioni che contribuiscono alla  riduzione delle  emissioni di CO2 per i veicoli già in circolazione (sostituzione dei vetri, funzione stop & start, sedili in lega leggera)". Tale evoluzione sarà accompagnata dai cambiamenti legislativi attualmente in corso. Il 31 maggio 2010, infatti, scadrà il Regolamento di esenzione per gli autoveicoli 1400/2002 (BER).
In base alla bozza del nuovo documento sulla materia reso noto dalla Commissione europea lo scorso dicembre, destinato a fornire il quadro legislativo della futura concorrenza nel settore automobilistico, la BER si scinderà in due: la parte relativa alla vendita auto verrà temporaneamente prorogata nella versione attuale fino al 2013, mentre per la parte relativa all'assistenza post-vendita, verrà emanato un "mini regolamento" di settore, con una particolare attenzione per quanto riguarda il libero accesso alle informazioni tecniche, l'uso della garanzia, la definizione della sub-fornitura e la doppia marchiatura sul prodotto.
"Il valore complessivo del mercato italiano dei ricambi (ai prezzi di listino delle Case auto) - lo rivela l'Osservatorio - è di 12,5 miliardi di Euro di cui 7 miliardi riguardano parti meccaniche ed elettroniche e i restanti 5,5 miliardi parti di carrozzeria. Analizzando il lato dell'offerta, la ricambistica delle Case auto rappresenta circa il 40% del settore a livello nazionale, mentre la quota dei componentisti fornitori OE  (ricambi originali o equivalenti) è pari al 45% e il restante 15% è costituito da produttori di ricambi adattabili".
Si escludono: pneumatici, lubrificanti, vernici, accessori, attrezzi di officina. Nel settore specifico "carrozzeria", la quota detenuta dalle Case auto è mediamente superiore alla media. Le conseguenze della crisi economica internazionale sul comparto automotive hanno ovviamente avuto i loro riflessi anche sull'aftermarket. Per le aziende operanti in questo settore, tuttavia, la riduzione del fatturato è risultata inferiore a quella registrata dai produttori di componenti di primo impianto. In tempi di crisi, infatti, a causa della limitata capacità di spesa, i consumatori tendono a rimandare l'acquisto  di una nuova auto, con un conseguente aumento degli interventi di manutenzione e di riparazione dei veicoli.
"Stando ai dati del Barometro Aftermarket, rilevazione statistica interna al Gruppo Componenti ANFIA che consente di monitorare l'andamento del mercato su base mensile sia a livello consolidato sia a livello di singole famiglie prodotto, l'aftermarket ha chiuso il 2009 con un calo del 5,4% rispetto all'anno precedente - ha dichiarato Riccardo Buttafarro, Coordinatore del Gruppo di lavoro Aftermarket del Gruppo Componenti ANFIA. Questo risultato deriva da flessioni di diversa entità nell'ambito delle singole famiglie prodotto. L'unica contrazione a due cifre  è quella dei componenti undercar (-10,4%), seguiti con un -7,7% dai componenti di carrozzeria e abitacolo. Più contenuto  il calo dei componenti motore (-4,1%), a cui fanno seguito una flessione del 3,9% per i materiali di consumo e del 3,8%, la più contenuta, per i  componenti elettrici ed elettronici.
Nel primo bimestre 2010 i dati mostrano una variazione positiva dell'8% rispetto a gennaio-febbraio 2009 - che erano stati i mesi più colpiti dagli effetti della crisi. La ripresa, in ogni caso, sarà graduale e si prevede un 2010 in crescita dell'1% sull'anno precedente".
"Evidenziata la rilevanza economica del settore aftermarket, - ha dichiarato Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec - non dobbiamo dimenticare come in momenti di estrema attualità per la mobilità sostenibile, è altrettanto rilevante sottolineare l'importanza di una corretta manutenzione dei veicoli al fine di mantenerli efficienti, anche per quanto concerne il funzionamento dei dispositivi previsti dal costruttore in materia ambientale e di sicurezza."

Maggio 2012
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