L'Eni mira alla Libia
Meglio investire al Nord (lì c'è il 5%) e meglio ancora all'estero: in Francia e Repubblica Ceca l'assenteismo è appena il 2%. Ne è convinto l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, che annuncia anche l'intenzione della compagnia petrolifera di avviare un massiccio investimento in Libia: 25 miliardi di dollari. Il numero uno del Cane a sei Zampe afferma di considerare "la Libia come la pupilla del mio occhio, perché con questo stato abbiamo relazioni importanti". Poi lancia una polemica all'indirizzo dell'autorità per l'energia che aveva criticato la scarsa concorrenza sul mercato del gas: "non so dove prenda i dati e come li elabori, certo è che la Commissione Europea e la Banca d'Italia non la pensano come loro". Scaroni sottolinea infatti che "in Italia sono presenti tutti i grandi operatori del gas e mi sembra quindi che se c'è un mercato con una competitività dinamica questo è quello italiano. Forse converrebbe che l'autorità viaggiasse un po' di più negli altri Paesi europei".
Maggio 2012
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