La gestione dell’auto costa? Gli italiani passano al low cost

Un italiano su quattro è pronto ad acquistare un'auto low cost, cioè ad un prezzo compreso fra 5 e 8 mila euro. Una scelta maturata per compensare da un lato la riduzione del potere d'acquisto dei salari (-1,2% nel 2010) e dall'altro l'aumento dei prezzi e dei costi di gestione dell'auto. E’ quanto emerge dall'Osservatorio sull'Auto realizzato da Findomestic e discusso in occasione della manifestazione “Viva l'auto” organizzata a Firenze dalla Uiga, l'Unione Italiana Giornalisti Automotive. “Negli ultimi 10 anni in Italia - ha spiegato l'Osservatorio - i prezzi di listino e di gestione delle auto sono aumentati in media del 3,2% e del 4,6% l'anno, rispetto a una crescita dell'inflazione del 2,4%”. In base a uno studio presentato dal direttore generale dell'Unrae, Gianni Filipponi, tenuto conto di un aumento del parco auto del 20% e dell'inflazione del 24% nel periodo 2000-2010 a registrare gli aumenti più consistenti, sono state le voci relative a carburanti (+37,2%) nonostante i consumi siano diminuiti nello stesso arco di tempo del 5,4% per i veicoli a benzina e del 7,5% per quelli diesel, pneumatici (+45%), tasse (+48,6%) e pedaggi autostradali (+51,9%). Altra voce ad essere cresciuta in modo considerevole è quella relativa alle polizze assicurative il cui costo in Italia è aumentato a un ritmo più che doppio rispetto alla media Ue. In Europa invece la percentuale di persone disposte a comprare un'auto low cost è pari al 29%. Un gradimento che trova riscontro nella crescita delle quote di mercato delle auto dei segmenti inferiori, passate dal 30 al 45% nel periodo 1990-2009. Senza contare, più recentemente, il successo registrato da Dacia e dai suoi modelli low-cost Sandero e Logan, con le vendite di quest'ultima che sono passata da 2 mila vetture nel 2004 a 84,2 milioni del 2008. Un successo che dimostra che il consumatore europeo non ha preconcetti nei confronti dell'auto low cost. Al contrario l'auto a basso costo, si legge nell'Osservatorio Findomestic, è ritenuta una opzione in grado di soddisfare tutte le esigenze di un automobilista attento, in primo luogo quelle legate alla sicurezza e all'affidabilità. Inoltre, il consumatore europeo sarebbe anche disposto ad acquistare veicoli low cost prodotti in paesi emergenti come Cina o India e a ritirarli direttamente in un deposito senza dover passare da un concessionario accettando tempi di consegna più lunghi e riducendo al massimo i servizi associati.

Maggio 2012
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