La ricetta di Mister Prezzi per una riforma del sistema
La rete di distribuzione carburanti italiana, rispetto a tutte le altre realtà dell'Unione europea, è nettamente in contro tendenza. Come aveva già detto il Presidente Faib Martino Landi durante la trasmissione televisiva Unomattina, in Italia ci sono 24mila stazioni di servizio in più. Mentre, secondo Mister Prezzi, i prezzi al distributore sono superiori di 3,5 centesimi al litro. Atteggiamento che imporrà una riforma del mercato dei carburanti, almeno secondo il garante, Roberto Sambuco, in un' intervista rilasciata a "Il Sole 24Ore", in quattro punti per allineare il costo della benzina italiana alla media europea: aumentare la presenza del self-service; liberalizzare l'orario e i giorni di apertura dei distributori; liberalizzare le licenze e obbligare le compagnie, con un intervento del Ministero dello sviluppo economico, ad allineare, nell'arco di tre anni, i prezzi dei carburanti. E' questa la ricetta per ridurre i listini pensata dal Garante in vista anche del Tavolo di domani al Mse. Sambuco, nel suo intervento, afferma che "in tre anni il prezzo della benzina in Italia sarà a livelli Ue" se si procederà ad una riforma del mercato dei carburanti secondo i quattro step annunciati. Secondo il Garante, infatti, la rete italiana è "troppo frammentata". Basti pensare che, a fonte dei 24mila punti vendita dello Stivale, in Francia sono quasi la metà (14mila) mentre in Germania sono 16mila. "I prezzi al distributore - ha spiegato Mr Prezzi - sono superiori di 3,5 centesimi al litro rispetto alla media europea. E questo è dovuto all'inefficienza della rete distributiva italiana che fa fatica a produrre margini di guadagno e che scarica i suoi deficit sui consumatori attraverso i prezzi". Parte da questa constatazione la necessità di arrivare presto ad una riforma del sistema che, Sambuco, annuncia perseguibile secondo quattro step. La prima parte della ricetta di Mr Prezzi parte dall'aumento dei punti self-service e dalla riduzione del carburante. Come? "Diminuendo l'accisa per questo tipo di servizio. Mentre per finanziare la riduzione dell'accisa - spiega - si può attingere dal fondo per la razionalizzazione della rete distribuzione che, però, va rifinanziato". Secondo passo è la "liberalizzazione dell'orario e dei giorni di apertura dei distributori in aggiunta alla liberalizzazione delle licenze per permettere la vendita di tabacchi, gioco del lotto, giornali e l'offerta di servizi da bar o drugstore. "Il tutto - ricorda Sambuco - con un intervento diretto del ministero dell'Economia che dovrebbe obbligare le compagnie ad allineare i prezzi dei carburanti, nell'arco di tre anni, e con target progressivi alla media europea". Poi si arriva all'ultimo punto, ovvero obbligare i distributori di tutta la rete stradale ad esporre un prezzo massimo settimanale che deve restare invariato per sette giorni, sul modello dell'esperienza già fatta sulle autostrade e sul quale è possibile praticare sconti. "Questa misura - conclude Mr.Prezzi - consentirebbe al consumatore di avere il tempo per confrontare i prezzi. Oggi, invece, questi vengono aggiornati più volte a settimana. Gli sconti, poi, sono vere e proprie truffe perché è impossibile definire su quale base vengano calcolati". Il piano lanciato dal Garante sarà presentato domani in seno alla riunione programmata al Ministero dello sviluppo economico insieme a tutte le categorie e i soggetti interessati.
Gennaio 2012
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