La seconda vita dei bicchieri di caffè, dal fastfood al motore
Etanolo dai bicchieri per il caffè usati dalla catena di fastfood Tim Hortons. E' la scoperta a cui starebbe lavorando il microbiologo Richard Sparling e riportata dal sito rinnovabili.it. Il ricercatore, insieme al collega David Levin, nei laboratori dell'Università di Manitoba ha raccolto le tazze gettate nel proprio campus per sottoporle a degradazione batterica. "Ciò che facciamo - ha spiegato Sparling - è utilizzare i microorganismi che possono mangiare le catene di cellulosa direttamente", rilasciando gli zuccheri semplici. La loro ricerca si concentra non solo su come il metabolismo dei batteri lavori, ma anche sulle modalità con cui i batteri dovrebbero essere nutriti. Prima di utilizzare le tazze da caffè i ricercatori stavano lavorando con la canapa e il lino. Da quando il progetto ha preso inizio gli esperti hanno già ottenuto risultati promettenti, scoprendo di essere in grado di generare circa 1,3 litri di etanolo a partire da circa 100 tazze.
Maggio 2012
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