Le aziende agricole puntano sul business verde
Le imprese agricole e zootecniche cercano un'importante integrazione al loro reddito giocando un ruolo da protagonista nella filiera legno-energia, in quella della cogenerazione, del biogas e del fotovoltaico. Un business - così è stato sottolineato durante un convegno sulle agroenergie - che non muta l'aspetto principale delle aziende agricole: la produzione a fini alimentari.
Con la produzione di energia le aziende hanno infatti un'occasione importante per implementare fatturato e contribuire alla salvaguardia ambientale.
La possibilità di partecipare appieno alla produzione di energia dipende in larga misura dalla definizione di accordi a livello regionale o locale tra i diversi attori coinvolti. I sottoprodotti di agricoltura, allevamento ed attività forestale sono comunque opportunità di reddito per gli operatori agricoli. L'Associazione Italiana Tecnologia Alimentare ne ha parlato in un convegno sulle energie evidenziando in particolare l'utilizzo dei sottoprodotti della lavorazione del pomodoro a fini energetici.
Solo nel nord Italia vengono lavorati oltre 2,5 milioni di tonnellate di pomodori e da questo processo risulta '"scartato" il 3% della produzione (75.000 tonnellate). Considerando che un impianto per la produzione di energia avrebbe bisogno di circa 15mila tonnellate di questo tipo di sottoprodotto per produrre 1 MW di energia, risulta che il potenziale energetico derivante dalla lavorazione del pomodoro è di oltre 5 MW (in cinque diversi impianti). Si tratta di una produzione che può toccare i 40mila MWh all'anno.
Maggio 2012
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