Liberalizzazioni, Divina: “su carburanti Monti ricalca il ddl 2010”

“Nel decreto liberalizzazioni, all'art.17, Monti ricalca il testo di un ddl già in discussione in commissione industria del senato firmato dal sottoscritto e altri”. E’ intervenuto così il senatore della Lega Nord e presidente della Commissione di controllo sui prezzi e tariffe del Senato, Sergio Divina per quanto concerne il decreto liberalizzazioni sui prodotti petroliferi. “Nella sostanza, i due provvedimenti mirano allo stesso obiettivo: ridurre il prezzo del carburante alla pompa. Il testo del governo – ha aggiunto - autorizza i gestori 'titolari di autorizzazione petrolifera' a negoziare con i 'produttori-rivenditori' clausole che consentano di acquistare sul mercato il 50% del prodotto venduto. Peccato che i gestori titolari di autorizzazione siano una esigua minoranza (in Trentino ve n'e' uno a Tione), e pertanto la norma così formulata risulta pressoché inefficace”. Divina è passato poi a spiegare le peculiarità del proprio testo dove “si tende invece a superare il regime di esclusiva, estendendo a 'tutti' i gestori la possibilità di acquistare una parte di prodotto sul libero mercato (differenza 13-15 cent)”. “Inoltre, nel testo – ha specificato Divina - è previsto, nel caso di nuove licenze, che le stesse vengano riservate per l'80% ai gestori degli impianti, con la previsione, nel tempo, di affrancare questi soggetti 'subordinati' alle compagnie, in soggetti autonomi, imprenditori di se stessi, utili al miglior funzionamento della filiera per il consumatore finale”. “Certo non ci resta che 'ringraziare' il presidente Monti – ha concluso il senatore - che ha ascoltato la nostra proposta, l'ha ritenuta valida e l'ha fatta sua. Una proposta presentata in parlamento il 27 luglio 2010 e condivisa da tutti gli attori della filiera”.

Maggio 2012
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