Finalmente uno stop sull'ondata di rialzi che ha interessato in questi giorni la rete carburanti italiana. Malgrado i consistenti aumenti delle quotazioni internazionali di benzina e diesel (alla chiusura di ieri saliti rispettivamente di circa 13 e 19 $/ton e ora ad un passo dalla soglia degli 800 $/ton e a 750 $/ton) e nonostante la persistente debolezza dell'euro nei confronti del dollaro, infatti, dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it non si rilevano variazioni ai listini da parte delle compagnie. Il bilancio della settimana mostra aumenti generalizzati per tutti i marchi, sia sulla benzina che sul diesel. Nonostante questo, però, i margini lordi delle compagnie sul gasolio appaiono oggi ancora in "sofferenza" rispetto alla media degli ultimi tre anni. Nel dettaglio, in modalità servito il livello odierno si attesta a -0,6 centesimi nel confronto con il dato storico, mentre in modalità self a -1,7 centesimi. Situazione opposta sulla verde, dove invece i due valori sono superiori rispettivamente per 1,1 e 0,4 centesimi.
















































































































