Mercato auto, Unrae: “a fine anno 2mld di euro in meno”
Il mercato italiano "conferma la sua estrema debolezza, con un andamento contrattuale che a fine anno porterà alla perdita di circa 650mila contratti rispetto al 2009 e ad un minor gettito Iva per le casse dello Stato, che noi valutiamo attorno ai 2 miliardi di euro". A commentare i risultati relativi ai due mesi estivi e dei primi 8 mesi diffusi dall'Acea è il direttore generale dell'Unrae Gianni Filipponi. In particolare il dato più preoccupante è che, a luglio ed agosto, i grandi mercati europei dell'automobile hanno tutti registrato pesanti flessioni. A cosa è dovuto questo andamento? Secondo Filipponi, da una parte, alla fine degli incentivi praticamente in tutti i principali paesi, dall'altra "al fatto che la lentissima uscita dalla crisi economica non mette molte famiglie e aziende ancora in condizione di affrontare un acquisto così importante quale l'automobile". Da mettere sul conto, poi, anche il trattamento fiscale riservato all'automobile in Italia, in generale "punitivo e particolarmente penalizzante - ha aggiunto Filipponi - soprattutto nell'area dell'auto aziendale, con misure non in linea con il resto dell'Europa".
Maggio 2012











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