L’obiettivo Ue di aumentare del 20% l'energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2020 non riduce l'importanza del gas come principale fonte energetica del vecchio continente: lo ha spiegato il ministro russo dell'energia Sergei Shmatko in occasione di una riunione a Bruxelles sui rapporti Ue/Russia in campo energetico.
"Le fonti rinnovabili come l'eolica e la fotovoltaica avranno sempre bisogno di un'alternativa che ne bilanci le fluttuazioni - ha osservato il ministro - e il flusso di gas si può regolare a seconda delle esigenze". Il ministro ha commentato le ipotesi che la crisi finanziaria, e i conseguenti tagli dei bilanci pubblici, possano far slittare la realizzazione dei progetti di nuovi gasdotti che trasporteranno il gas dalla Russia (south stream) e dal Mar Caspio (nabucco): pur riconoscendo l'impatto sui progetti della crisi, Shmatko si è detto "fiducioso" che "tutti i paesi coinvolti siano interessati a realizzare progetti che porteranno vantaggi ai consumatori europei".
L'aumento della competizione nel mercato di gas è positivo: per questo, si augura "che South Stream sia sostenuto dalle autorità Ue come lo è il progetto europeo Nabucco". Il commissario Ue all'energia GuentherOoettinger ha risposto sottolineando che il mercato europeo del gas "è aperto alla competizione" e che considera South Stream "un progetto di grande importanza: non è nel mio interesse bloccarlo, ma è mio interesse che segua le regole europee".
















































































































