Nasce dal whisky il nuovo motore dell'economia

Potrebbe venire dal whisky il nuovo carburante del futuro. A farne la scoperta è stato un team di scienziati della Napier University di Edimburgo che ha prototipato un sistema per produrre biocarburante utilizzando gli scarti della produzione del prezioso liquido scozzese. La materia prima è stata fornita dalla distilleria Glenkinchie, di proprietà della Diageo. In esame sono stati presi sia il liquido che la poltiglia. Grazie a due anni di esperimenti, gli scienziati sono riusciti a produrre butanolo, un biocarburante che ha un rendimento superiore del 30% all'etanolo attualmente utilizzato. Il nuovo biocarburante, che secondo il professore Martin Tangney, leader dei ricercatori "è pressoché equivalente alla benzina" come prestazioni, potrebbe essere in vendita nei distributori entro pochi anni. Si ricorda, inoltre, che l’industria del whisky vale 4 miliardi di sterline all’anno. Questa innovazione non sarebbe soltanto positiva al fine del guadagno economico, ma anche un aiuto alla salvaguardia dell’ambiente. Il World Wildlife Fund si è da subito dichiarato favorevole a sostenere il progetto. Il butanolo, inoltre, non richiede nessun particolare adattamento dei motori delle auto, e potrebbe anche essere utilizzato come base per prodotti chimici e solventi.

Maggio 2012
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