Nell'Ue le rinnovabili dominano la produzione energetica europea

In Europa le energie rinnovabili occuperanno un posto di primo piano nella produzione di energia. Lo scenario, pubblicato dalla Commissione europea sul futuro energetico del vecchio continente fino al 2030, attribuisce infatti il 64% di nuova capacità alle rinnovabili, mentre il gas produrrà il 17%, il carbone il 12%, 4% il nucleare e, da buon ultimo, il petrolio il 3%. Dal 2011 al 2020, secondo le stime di Bruxelles ci si attente una produzione di nuova capacità elettrica pari a 333 Gigawatt. E nel settore sarà l'eolico a fare la parte del leone con 136GW e il 41% di tutte le nuove installazioni. Nel 2020, secondo lo scenario della Commissione, l'energia eolica produrrà il 14% dell'elettricità dell'Unione. Attualmente si è al 5%. Per l' eolico le nuove valutazioni sono molto più rosee rispetto a quelle fatte solo due anni fa. Le previsioni per il 2020 sono passate da 120GW a 222GW di capacità installata, con un aumento dell'85%. Guardando un po' più lontano, al 2030, la stima è addirittura quasi raddoppiata, da 146 GW a 280 GW. Si tratta, però, di cifre lontane da quelle che si aspetta il settore industriale eolico che prevede per il 2030 una capacità installata di 400MW e che contesta una previsione della Commissione. Lo scenario tracciato dall'esecutivo, infatti, prevede una drastica diminuzione negli investimenti nel settore. L'aumento medio della potenza eolica passerebbe da 13,6 GW nella decade fino al 2020 a 5,8GW in quella fino al 2030. Secondo l'EWEA (European Wind Energy Association) si tratta di uno scenario irrealistico, anche tenendo conto delle grosse attese legate allo sviluppo dell'offshore.

Maggio 2012
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