Un corollario di impianti per la generazione di energia verde su gran parte del territorio europeo. E' questo obiettivo che, nove paesi d'Europa, si sono posti di raggiungere, nell'arco dei prossimi dieci anni, per realizzare un maxi-network sotto il Mar del Nord collegando tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde e la fornitura di elettricità. La realizzazione dell'intero progetto ammonta a circa 30miliardi di euro e i paesi impegnati sono: Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia. In questi mesi sono in programma una serie di incontri per la Un corollario di impianti per la generazione di energia verde su gran parte del territorio europeo. E' questo obiettivo che, nove paesi d'Europa, si sono posti di raggiungere, nell'arco dei prossimi dieci anni, per realizzare un maxi-network sotto il Mar del Nord collegando tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde e la fornitura di elettricità. La realizzazione dell'intero progetto ammonta a circa 30miliardi di euro e i paesi impegnati sono: Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia. La definizione dei dettagli del progetto culminerà il 9 febbraio con la probabile firma di una lettera di intenti. Secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, "la rete di cavi ad alta tensione collegherà i parchi eolici che si trovano lungo le coste della Germania e della Gran Bretagna con le centrali idroelettriche di Norvegia, Belgio e Danimarca ed i parchi eolici e gli impianti solari degli altri paesi Ue realizzati anche sulla terra ferma". A partecipare al progetto - lo ha riferito il portavoce del governo tedesco - saranno anche le principali società del settore che dovrebbero fornire gran parte dei finanziamenti necessari. L'obiettivo dei nove paesi europei è di includere, entro il 2020, il 20% delle rinnovabili nel consumo energetico costituendo una sorta di assicurazione contro i rischi del cambiamento climatico. Questo progetto si affianca al Desertec, altra iniziativa europea per lo sfruttamento dell'energia solare, presentato a novembre a Monaco di Baviera. A guidare i dodici paesi impegnati, il colosso delle riassicurazioni Munich Re che, a monte di una spesa complessiva di 400 miliardi di euro, si ripropone di catturare i raggi solari nelle aree desertiche del Nord Africa e del Medio Oriente convogliandoli poi in energia elettrica per i paesi europei.
















































































































