Nuove commesse per alcune società italiane in Siria. Il consorzio creato da Ansaldo Energia e dalla greca Metka ha vinto la gara per la costruzione di una centrale a ciclo combinato da 724 MW vicino a Deir-ez-Zor, in Siria, del valore di 678 milioni di euro. Mentre Saipem, società del gruppo Eni, si è aggiudicata un contratto da 129 milioni di dollari (circa 94 milioni di euro) per la costruzione del Central Processing Facility-CPF del campo petrolifero di Khurbet, nel Nord-Est della Siria.
La centrale di Deir-ez-Zor avrà due turbine a gas e una a vapore, fornite da Ansaldo Energia, per un valore di circa 160 milioni di euro. L'80% del costo della centrale deriva da finanziamenti internazionali: la Banca Europea degli Investimenti ha già impegnato 200 milioni di euro, la Islamic Development Bank 87 milioni di euro, l'Arab Found for Economic and Social Development circa 72 milioni, mentre il Saudi Fund for Development si è impegnato senza indicare la cifra.
Il restante 20% sarà invece corrisposto dal Governo siriano. Si tratta del secondo impianto che il consorzio italo-greco costruirà in Siria. Il primo, anch'esso a ciclo combinato da 750 MW e del valore di 650 milioni, è attualmente in costruzione a Deir Ali, a Sud di Damasco. Mentre il Central Processing Facility che Saipem costruirà per il campo petrolifero di Khurbet (gestito dalla società Gulfsands Petroleum) avrà una capacità iniziale di circa 33 mila barili al giorno.
















































































































