L'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) non prevede di discutere una modifica delle sue quote di produzione, invariate da quasi due anni, nella prossima riunione di dicembre a Quito. Lo ha dichiarato il ministro del petrolio venezuelano.
“E’ un tema che non è in discussione nel momento attuale", ha dichiarato il ministro Rafael Ramirez. “Credo che tutti i paesi dell'Opec siano d’accordo per mantenere le quote attuali e continuare a monitorare il mercato petrolifero. Questa riunione (di Quito, ndr) ci permetterà di valutare le prospettive per il 2011, ma senza prendere nessuna decisione ora", ha aggiunto.
Il mese scorso, i 12 stati membri dell'Opec avevano deciso per la sesta volta consecutiva di mantenere queste quote fissate a 24,84 milioni di barili al giorno dal 1 gennaio 2009. La quasi totalità degli stati membri, che pompano quasi il 40% del petrolio mondiale, giudica infatti adeguati i prezzi attuali del greggio. Il barile oscilla da un anno in una forchetta compresa tra 70 e 80 dollari, un pò di più come negli ultimi giorni sotto l'effetto di un principio di debolezza del dollaro.
Questo livello è considerato compatibile con gli interessi dei produttori e dei consumatori. Il Venezuela e l'Ecuador sono i due membri latino-americani dell'Opec: Quito detiene anche la presidenza dell'organizzazione quest'anno.
















































































































