La China National Petroleum Corporation (Cnpc) ha concluso un accordo con Shell per rilevare il 35% della Syria Shell Petroleum Development Corporation (Sspd), controllata da Royal Dutch Shell. Sspd ha interessi in tre licenze di produzione (Deir Er Zor, Fourth Annex e Ash Sham), in cui opera la Al Furat Petroleum Company, di cui Shell ha il 31,25%. Bocche cucite, però, per quanto riguarda l'importo della transazione. Le licenze coprono 40 campi petroliferi, nei quali Shell ha avuto una quota di 23mila barili di olio equivalente al giorno l'anno scorso. Shell opera in Siria dal 1940. Mentre la Cnpc ha già interessi nel paese mediorientale tramite la joint venture sino-indiana Himalaya Energy Syria (il partner è la compagnia statale indiana Ongc).
















































































































