In una seduta dai volumi sottili, già caratterizzata da un clima prefestivo, i metalli sono stati interessati da prese di beneficio che li hanno fatti arretrare, lievemente quelli preziosi, in modo più marcato quelli non ferrosi: al London Metal Exchange in serata rame, piombo, zinco e nickel registravano ribassi uguali o superiori all'1%. Il petrolio ha però continuato ad apprezzarsi, aggiornando di nuovo il massimo da ottobre 2008: il Wti ha chiuso a 91,51 dollari al barile, il Brent a 94,25. E per le commodities agricole il rally è proseguito, con rare eccezioni (tra cui il cotone sodo, di nuovo giù di oltre il 3% all'Ice) e numerosi record. Lo zucchero raffinato è balzato del 4,6% al massimo storico, quello grezzo del 2,6% a livelli che non vedeva da trent'anni. Il caffè arabica è invece al record da 13 anni e mezzo, dopo un rialzo del 2,5% (mentre il robusta è rimasto quasi invariato). Al Cbot infine hanno chiuso di nuovo in rialzo il mais e i semi di soia, finendo entrambi a quotazioni che non raggiungevano da oltre due anni. Poco mossi invece grano e riso.
















































































































