Petrolio, Saipem perlustra il mare di Cuba
Sarà una piattaforma petrolifera di proprietà Saipem, in via di costruzione in Cina, ad esplorare le acque cubane alla ricerca del petrolio. E' quanto scrive il Financial Times, secondo cui la piattaforma della controllata Eni dovrebbe lasciare il cantiere cinese alla fine del 2010 alla volta del Golfo del Messico.
La piattaforma è stata costruita in modo da permettere all'Avana di aggirare il limite del 10% sulla tecnologia Usa imposto dall'embargo commerciale verso Cuba. Cubapetroleo, il monopolio petrolifero statale, ha reso noto di avere in programma sette pozzi di esplorazione nelle acque cubane entro la fine del 2012.
Al momento Cuba ha una produzione di 60mila barili di petrolio al giorno e ne importa 115 al giorno dal Venezuela. Negli Usa la notizia ha già fatto scalpore suscitando un mare di polemiche. Secondo fonti industriali e diplomatiche, società di Spagna, India, Norvegia e probabilmente Malesia, "tutti alleati Usa", hanno già sottoscritto contratti con la piattaforma, mentre altre di Vietnam, Venezuela e Brasile sono prossime a farlo. Compagnie cinesi e russe sono in trattativa per ottenere blocchi offshore o fare partnership con altre compagnie. Repsol nel 2004 ha scavato il solo pozzo offshore nelle acque di Cuba.
Maggio 2012
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