"Ancora del tutto irrisori ed insufficienti i ribassi registrati sui listini dei carburanti. Ben altro si deve fare, vista l'attuale riduzione del costo del petrolio che, rispetto all'inizio del mese, è calato dell'11%". Tenendo conto, ovviamente, anche dell'andamento del cambio euro/dollaro, il prezzo della benzina, quindi, secondo i precisi e rigorosi calcoli dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, dovrebbe diminuire di circa 7-8 centesimi al litro, riportandosi ben al di sotto della soglia di 1,40 euro al litro. Quello che, in buona sostanza, è difficile da sotterrare, secondo i Consumatori, è il fenomeno speculativo. Lo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Speculazioni che, di fatto, inciderebbero nelle tasche degli automobilisti per almeno 176 euro annui. Ancora una volta, dunque, quello che chiedono le Associazioni è l'istituzione immediata di una Commissione istituzionale di controllo sul fenomeno della doppia velocità, per fare in modo che, "quando il petrolio scende - spiegano - possano beneficiarne anche gli automobilisti. Oltre a ciò - concludono -, ribadiamo la necessità di realizzare al più presto i punti sottoscritti nel protocollo con i petrolieri".
















































































































