Prezzo carburanti, la denuncia dei Consumatori. Up: “accuse prive di reale riscontro”
Il continuo su e giù nel prezzo dei carburanti sta creando una vera e propria scia di polemiche. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola,  ha convocato i petrolieri a Via Veneto per provare a fare il punto. Intanto  le principali associazioni di consumatori, Adusbef e Federconsumatori intervengono a spada tratta sottolineando che la situazione oltre che insopportabile starebbe diventano "onerosa" per le tasche dei cittadini.
"Avevamo già contestato - insorgono le due associazioni - il rapido aumento dei prezzi dei carburanti che nel giro di una settimana erano aumentati dell'8%, contro un aumento del prezzo del petrolio di circa il 3,5%, adeguamento maggiorato con una velocità sorprendente". Ma in questi giorni, a far storcere il naso è anche un altro altalenante andamento. "Sta scendendo il prezzo del petrolio e aumenta il prezzo della benzina portando l'aumento delle ultime due settimane a 10 centesimi al litro". Il tutto con l'unica conseguenza - come rilevano Adusbef e Federconsumatori - di portare ad una maggiorazione "di 120 euro nei costi per ogni automobilista per il pieno benzina, a cui si aggiungono 90 euro in più per costi indiretti". Risultato? Cento venti euro in meno di disponibilità per le tasche degli italiani, solo per la benzina. Allora, quello che chiedono le Associazioni è: rispetto alla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti; interventi tesi ad eliminare il differenziale strutturale di 4-5 centesimi al litro tra il prezzo industriale dei carburanti in Europa e quello italiano; l'apertura della vendita dei carburanti attraverso la grande distribuzione.Puntuale è arrivato il commento anche da parte dell'Unione Petrolifera. "Ancora una volta le accuse di alcune associazioni dei consumatori in merito agli andamenti dei prezzi dei carburanti sono completamente prive di qualsiasi reale riscontro e dimostrano come tali associazioni continuino a svolgere il loro ruolo alterando la realtà". E' quanto ha affermato - in un comunicato stampa ufficiale - il presidente dell'Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, ricordando come ancora non abbiano fornito alcuna risposta puntuale e concreta ai numeri ed analisi che l'Unione Petrolifera ha presentato all'incontro del 17 dicembre, presso il Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti (Cncu). "Un incontro - ha detto - durante il quale è stato dimostrato, dati alla mano, come la presunta "doppia velocità" nei movimenti dei prezzi sia solo nella loro fantasia. I loro conti non si riferiscono mai a dati e rilevazioni ufficiali ma sono frutto di elaborazioni ignote e palesemente errate".
Maggio 2012
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