Il progetto Nabucco vedrà la luce, e nemmeno in tempi biblici. Intanto la Commissione europea ha stanziato 200 milioni di euro destinati all'acquisto di tubi con il vincolo che, per accedere a questa somma, il consorzio che intende costruire il gasdotto, dovrà aver concluso entro l'autunno contratti di approvvigionamento del metano con paesi dell'Asia centrale. Lo stanziamento viene nell'ambito della decisione di Bruxelles di sbloccare 2,3 miliardi di euro per 42 progetti energetici nell'Unione europea. Si tratta di una seconda tranche di investimenti energetici annunciati a marzo 2009, per un totale di 4 miliardi di euro. Tra i progetti finanziati, Nabucco rappresenta uno dei principali. Questo progetto di gasdotto è considerato prioritario dall'Ue ed ha lo scopo di diminuire la dipendenza dalla Russia per quanto riguarda il gas. La decisione sul proseguimento del progetto verrà preso entro il 2010 e il consorzio dovrebbe arrivare alla firme di contratti in estate. In particolare, sembra in stato avanzato la situazione con l'Azerbaigian. La somma stimata per la costruzione del Nabucco è di 7,9 miliardi di euro. Il progetto, fortemente sostenuto dall'Unione europea per trasportare il gas dai paesi del Caucaso in Europa attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria, non si contrappone però con gli altri grandi gasdotti che riforniscono l'Europa a partire dai giacimenti russi.
Ha voluto ribadirlo il commissario europeo Guenther Oettinger, il quale, al contrario, vorrebbe arrivare ad un'integrazione "di North Stream, South Stream e Nabucco".
















































































































