Protocollo carburanti, Saglia respinge osservazioni dei gestori
Non hanno trovato il parere positivo del Ministero dello Sviluppo Economico le richieste che, in una nota congiunta, avevano espresso Faib, Fegica e Figisc. Le tre federazioni esprimevano perplessità sulle misure individuate dal ministero per la riforma del settore, in particolare per quanto riguarda l'aggravio per il gestore legato all'onere di comunicare i prezzi settimanalmente al ministero. La motivazione del sottosegretario Saglia è che le osservazioni formulate non darebbero un contributo efficace bensì, sarebbero una mera manifestazione di contrarietà. Per quanto riguarda la proposta, invece, di dare direttamente alle compagnie petrolifere l'onere di comunicare i prezzi, Saglia spiega che questi "non sono quelli consigliati dalle compagnie ai propri gestori, ma quelli realmente praticati dai gestori su tutto il territorio nazionale o, per meglio dire, i prezzi 'alla pompa' ed il relativo obbligo è posto in capo ai gestori direttamente dal disposto legislativo da attuare". Quanto alle osservazioni più generali sulla riforma del settore, Saglia assicura che "non c'è da parte di questo Ministero nessuna intenzione di porre in capo ai gestori l'intero onere della necessaria riorganizzazione del settore". Veniamo al punto sulle forme contrattuali. Il sottosegretario ha affermato che "resta ferma l'ipotesi di una preventiva tipizzazione delle forme contrattuali in adeguata sede in cui anche i gestori possano essere adeguatamente rappresentati dalle loro organizzazioni di categoria". "Ragioni di trasparenza", invece, sarebbe il motivo per cui il Mse avrebbe fatto circolare, all'insaputa di alcuni partecipanti al tavolo, la bozza di decreto ministeriale.
Maggio 2012
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