Sono stati presentati al Senato, nel corso della discussione per l’approvazione del cosiddetto provvedimento di stabilità, importanti emendamenti sulla distribuzione carburanti, per iniziativa del gruppo PD, prima firmataria la capogruppo Sen. Anna Finocchiaro. Gli emendamenti colgono alcuni punti salienti del confronto in atto in sede ministeriale per la riforma della distribuzione carburanti e rilanciano l’attualità della strutturazione della rete italiana. L’obiettivo degli emendamenti PD tendono a favorire l’introduzione di elementi tesi a “… garantire un assetto maggiormente concorrenziale del mercato nazionale dei carburanti e assicurare il contenimento dei prezzi di vendita al dettaglio”. Per conseguire tale finalità l’emendamento n 1.184, atto Senato 24 64, art. 1, disegna una doppia azione legislativa. La prima, al comma 48 ter laddove prevede di delegare a “Acquirente unico S.p.a. … l’attività di compravendita di carburanti secondo i seguenti principi: a) acquisto all’ingrosso di carburanti ai prezzi più convenienti sul mercato nazionale e internazionale, finalizzato all’approvvigionamento degli esercenti gli impianti di distribuzione carburanti; b) affitto di depositi di stoccaggio dei carburanti di cui alla lettera a); c) attivazione di un servizio di vendita all’ingrosso a prezzi concorrenziali agli esercenti gli impianti di distribuzione al dettaglio.” La seconda al comma 48 quater, che stabilisce che “I gestori dei singoli punti di vendita di carburanti al dettaglio possono liberamente rifornirsi da qualunque produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale e comunitaria” aggiungendo inoltre che “A decorrere dal 1° gennaio 2011, le eventuali clausole contrattuali che prevedono forme di esclusiva nell’approvvigionamento di cui al comma 1 sono nulle, per violazione di norma imperativa di legge, per la parte eccedente il 50 per cento della fornitura complessivamente pattuita e comunque per la parte eccedente il 50 per cento di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto di vendita”. L’emendamento in questione interviene anche - al comma 48 bis - sulla separazione proprietaria della rete di trasporto e di stoccaggio di gas naturale dall’ Eni Spa. Su una linea simile si era mosso il Presidente della commissione straordinaria Prezzi di Palazzo Madama, Sen. Sergio Divina, della Lega Nord, con la presentazione di un DDL di cui abbiamo parlato la settimana scorsa e finalizzato a “superare il principio dell’esclusività del rapporto di fornitura e ridefinire i rapporti tra le compagnie petrolifere e i gestori della rete attraverso l’ampliamento delle forme contrattuali che le parti possono decidere di adottare, negli ambiti definiti dalla contrattazione collettiva tra le rispettive Associazioni di categoria, ferma restando la gratuità del comodato d’uso dell’impianto.” Il DDL Divina propone anche che, “negli accordi sono individuate apposite forme di compensazione per la mancata esclusività del rapporto e una percentuale massima di fornitura dei carburanti garantita ai titolari dell’autorizzazione dell’impianto.” Un dibattito politico, dunque, quello sulla distribuzione carburanti, sempre più attento alle ragioni della concorrenza e della competizione, sensibile alle ricadute sui prezzi e attento alla strutturazione del settore e alle rigidità che ne determinano le storture.
















































































































