Riforma carburanti, Faib: proposte Governo “inaccettabili e filopetrolifere”
Le proposte avanzate dal Governo in merito alla riforma della rete carburanti sono "inadeguate da un lato e inaccettabili e filopetrolifere dall'altro".
E' quanto sostiene Faib in una nota a commento dello sciopero degli impianti di distribuzione carburanti previsto dal 5 al 7 ottobre prossimo. La Faib, in particolare, lamenta "la scarsa attenzione riservata alle osservazioni avanzate dalla categoria e l'elusione degli impegni sottoscritti dal Ministro, e dal Ministero, appena 2 anni fa.
Addirittura gli impegni sottoscritti da Scajola vengono ora capovolti e ritorti contro i gestori, come nel caso della rivisitazione del fondo indennizzi o ignorati, come per esempio la richiesta di strutturalizzazione del bonus fiscale". Secondo l'associazione siamo di fronte al tentativo "da parte di petrolieri e retisti privati di condizionare il Ministero e di forzare la mano per conseguire una riforma di facciata capace di scaricare i maggiori oneri sui gestori e sui consumatori".
I gruppi dirigenti di Faib Fegica e Figisc, in stato di mobilitazione, si riuniranno nuovamente a breve per definire un calendario di iniziative sindacali, territoriali e di colore in previsione dello sciopero generale calendarizzato a inizio ottobre.
La Faib avvisa che di fronte ad una accelerazione delle decisioni in ambito ministeriale la decisione di sciopero.
Maggio 2012
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